RIPARTIRE CON IL GIUSTO PASSO

Settembre è il mese giusto per iniziare a progettare e programmare. Gli impegni sono tanti scopri come organizzarti al meglio.

 

Da sempre settembre rappresenta (almeno per me) “la ripartenza”. La scuola, poi il rientro dalle vacanze, la luce ancora calda ma non più così abbacinante, il fresco (finalmente!)… tutto suggerisce nuovi inizi.

Prova a pensarci: è questo il vero “inizio d’anno”!

Perché è nel mese di settembre che prendiamo nuove decisioni, che, forti dell’energia ritrovata in vacanza possiamo mettere in atto i buoni propositi.

Fra tutti, quello di volerci un po’ più di bene, di prenderci cura di noi stessi per vivere al meglio i mesi invernali.

Durante le vacanze infatti, spesso abbiamo più tempo per pensare, per fermarci e chiederci quali novità o cambiamenti vorremmo introdurre nelle nostre abitudini, per leggere qualche libro che approfondisca un argomento di nostro interesse e ci suggerisca nuovi spunti.

Teniamoci dunque pronti ed incominciamo a pensare alla grande occasione che questo mese ci offre per ripartire in un modo diverso, per cambiare qualche abitudine, per imparare, ad esempio, ad avere maggiore cura di noi e del nostro benessere.

Spesso non si tratta di vere e proprie “rivoluzioni”: spesso sono sufficienti piccoli cambiamenti, una piccola “riorganizzazione” della giornata per trarre grande beneficio dalla nuova stagione che sta per incominciare.

In questo articolo ti suggerisco (perché a me piace sempre incominciare da pochi semplici passi) quattro riflessioni che sono state di aiuto a me ed a molte delle persone che si sono affidate al mio consiglio per ritrovare il proprio benessere.


Spesso partiamo piene di “buone intenzioni”: ci ripromettiamo di fare la spesa nel modo giusto, di comporre i pasti come dovremmo, di dedicare tempo a questa o a quell’altra attività che per noi sono benefiche e poi….

Poi succede sempre qualcosa: un imprevisto, oppure non essendo abituati a fare tutti i giorni qualcosa ci dimentichiamo, altre volte ci lasciamo prendere dalla pigrizia e rimandiamo…

Ecco perché pianificare è importante: una agenda, o meglio: un vero e proprio “planning” da compilare ad inizio settimana (vedrai, le prime volte ti richiederà un po’ più di tempo ma poi diventerà un qualcosa di così automatico che ti ruberà giusto una decina di minuti): il tuo planning diventerà per te un vero e proprio “compagno di viaggio” se ti impegnerai a seguirlo con costanza.

Mettici tutto, ma proprio tutto, anche le cose che possono apparire banali, come quella di fare il cambio della biancheria o di prenotare il parrucchiere, oppure quell’uscita fuori porta che ti piace tanto e che rimandi sempre perché non trovi mai il tempo.

Vedrai che sarà un aiuto enorme nell’incastrare tutto alla perfezione.

Se lo desideri puoi usare come modello questo planning che ti propongo, io mi ci sono trovata benissimo, altrimenti potrai trovare quello più adatto a te online (ce ne sono veramente moltissimi).

Mi raccomando: che sia cartaceo perché “scrivere” nero su bianco è molto diverso dall’inserire sulle caselle dello smartphone o del tablet!
È un po’ come mettere una firma, come prendersi un impegno!

Altro consiglio: io uso una matita e non una penna, mi serve perché se davvero l’imprevisto (che è sempre in agguato) mi costringe a cambiare programma posso cancellare e trovare immediatamente una soluzione per ricollocare l’impegno mancato.

Questo è molto importante: esattamente come con gli impegni di lavoro non si rimanda nulla “
a data da destinarsi” ma si ricolloca immediatamente.
Quando ti parlo di “impegno” intendo tutto, ma proprio tutto: non solo tutto ciò che è legato a lavoro o famiglia ma anche (soprattutto!) quello che è legato al tuo benessere:

  • La spesa fatta con calma e dopo aver programmato come organizzerai i tuoi pasti
  • Il tuo quotidiano (ne parliamo fra poco) spazio per l’esercizio fisico ma anche per una doccia rilassante, un massaggio, uno “spazio di nulla” che può essere dedicato alla lettura, ad ascoltare musica o, più semplicemente all’ozio
  • Il tempo per frequentare gli amici, per socializzare, per concederti un cinema o un concerto (se ti piace) per frequentare un corso (se senti il desiderio di migliorarti

Mi raccomando il planning è il primo punto importante perché ti aiuterà a gestire il tuo tempo senza far mancare la tua presenza a nessuno ma contemporaneamente ad aver cura di te stessa: mai più cene messe insieme tirando fuori dal freezer la pizza surgelata perché non hai avuto tempo di fare la spesa, mai più appuntamenti saltati perché non sei riuscita ad uscire in tempo dal lavoro, mai più corse per recuperare impegni che si sovrappongono.

La cosa più importante di tutte però sarà il tuo impegno nel rispettarlo vedrai che non si tratta di essere “troppo rigidi” né egoisti: non sarai la sola a trarne beneficio ma tutti coloro che al lavoro, in famiglia o nelle amicizie avranno a che fare con questa “nuova te” più organizzata, consapevole e rilassata ne saranno contenti.

Eh si… perché riuscire a gestire meglio il tuo tempo ti permetterà non solo di usarlo al meglio ma anche di vivere appieno ed in modo più consapevole ciò che fai, sarai più concentrata nel lavoro, più presente in famiglia, più rilassata nei momenti che dedicherai a te stessa ed agli altri perché non sarai sempre “alla rincorsa” di qualcosa oppure “in recupero” ma starai facendo esattamente ciò che hai deciso di fare.

Un po’ di flessibilità naturalmente ci vuole, per questo ti ho consigliato la matita e non la penna, ma vedrai che pianificare sarà una piacevole scoperta che ti porterà ad una migliore qualità di vita.

Se ti senti in difficoltà nel cominciare non preoccuparti: possiamo parlarne insieme e incominciare a comprendere come si utilizza il planning… le soluzioni ci sono (quasi) sempre, basta volerle trovare.


Concedere al nostro corpo il giusto tempo per riposare è di fondamentale importanza per il suo benessere.

Abituiamoci a non andare a letto troppo tardi la sera (l’ideale sarebbe intorno alle 23.00) ed a svegliarci presto al mattino (intorno alle 7.00).

Sono le ore in cui l’organismo ha già completato la digestione ed abbassa le sue funzioni (Temperatura; Metabolismo; Respirazione … ) per dedicare tutta la propria energia al ripristino del corretto funzionamento degli organi.

In queste ore si “ripuliscono” dalle scorie accumulate durante la giornata i tessuti, di ripristina il corretto livello di acidità (che serve a far avvenire correttamente le reazioni metaboliche) e soprattutto il cervello fa una sorta di vera e propria “selezione” delle migliaia di informazioni accumulate nel corso della giornata conservando quelle utili ed eliminando quelle che non lo sono.

Per questo un buon sonno è importante: possiamo aiutarci predisponendoci ad esso con qualche minuto dedicato alla respirazione (in posizione comoda, la schiena che si auto sostiene, inspiriamo profondamente e lasciamo andare l’aria svuotando completamente i polmoni).

Un grande aiuto può venire dal diffondere qualche olio essenziale rilassante come Lavanda vera; Mandarino verde o Arancio dolce: siamo abituate a pensare al “diffusore” come ad una sorta di “strumento invernale” e invece…basta cambiare l’olio essenziale e cambia la funzione, rilassante rinfrescante ed adattissima anche alla stagione estiva.

Completa l’opera con una tisana ed avrai creato un tuo piccolo “rituale”.

Altrettanto importante è nutrirci nel modo giusto e nel momento giusto.

Ricordiamoci che il cibo è nutrimento, quindi un atto di amore che compiamo verso noi stessi perché diamo al nostro organismo tutto ciò di cui ha bisogno per funzionare al meglio.

In vacanza hai un po’ esagerato e ci ritroviamo con qualche chilo in più?

Ti sembra di aver riposato eppure l’energia per affrontare la giornata non sembra bastare mai?

In vacanza sei riuscita ad adottare una alimentazione più salutare ma adesso che ti ritrovi “immersa” nel logorio del quotidiano temi di perdere il beneficio ottenuto?

Puoi decidere di farti aiutare, rivolgendoti ad un professionista che ci indichi i piccoli stratagemmi per organizzarti e soprattutto costruisca per te una alimentazione “ad hoc” completa di tutti i nutrienti e nella quali i pasti vengano consumati con la giusta frequenza (cinque al giorno) e nel giusto orario (soprattutto ricordiamoci di non cenare troppo tardi la sera)

Se vuoi conoscere meglio il tuo corpo e quali abitudini ne possono favorire il benessere puoi leggere questo libro, che ho scritto qualche anno fa ma che rimane sempre attuale: è tutto quello che nel corso degli anni ho cercato di condividere con chi si rivolge a me per un consiglio.

Non dimenticare mai che anche l’acqua è un alimento, forse il più importante.

Idratati correttamente e in modo costante, anche con l’aiuto di Tisane (ce ne sono moltissime, puoi davvero scegliere secondo il tuo gusto ma anche secondo la tua esigenza) centrifugati ed estratti di frutta e verdura (così oltre ai Sali minerali naturalmente disciolti nell’acqua regalerai a te stessa anche le Vitamine, importantissime per un buon funzionamento del metabolismo)

NON SOLO CIBO

Non siamo inoltre fatti soltanto di “corpo fisico” ma anche di mente e di energia.

Per questo motivo io considero “nutrimento” anche un buon libro, che ci trasporta in un attimo in un mondo diverso e magari, perché no, un po’ magico; la musica, che con le sue vibrazioni è capace di dare all’anima serenità e passione; la pratica della buona respirazione.

Ogni giorno regala a te stessa un momento nostro fatto di ciò che ci dà piacere e gioia.

È una promessa: ritroverai tutta l’energia necessaria per affrontare anche i momenti meno piacevoli.


Il movimento è quanto di più naturale accada all’uomo. Non dovrei essere io a dirtelo, lo sappiamo tutte: non siamo nate per stare tutto il giorno sedute alla scrivania (anche se ahimè…qualche volta è necessario) né per passare le serate sul divano: il modo in cui “siamo costruiti”, sistema scheletrico, muscolare tendineo…una “macchina” progettata in modo che forze di trazione, flessione e torsione si coordinino in modo perfetto.

Il movimento è al tempo stesso strumento ed espressione del nostro essere.

Eppure, anche dalle “soste”, come da tutte le cose, c’è molto da imparare.

Metti il tuo corpo in movimento tutte le volte che ti è possibile e, compatibilmente con le tue esigenze (ma ricordiamoci che è una esigenza anche questa) cerca luoghi ben areati dove si “nutre” anche lo spirito.

Non è necessario fare tanto per trarre beneficio: la cosa importante è la quotidianità perché il nostro organismo “usa” il movimento per dare a sua volta movimento ad organi e cellule (è quello che chiamiamo “metabolismo”) ed allo stesso tempo per scaricare attraverso di esso tensioni e cattivi pensieri.

Siamo esseri pensati per vivere il movimento e come qualsiasi macchina, se stiamo ferme troppo a lungo, rischiamo di rovinarci e non funzionare più.

E allora che fare?

Camminare, semplicemente camminare: è la forma più naturale e semplice di movimento, ma anche la più efficace.

Non è necessario attivare il contapassi (sempre che tu lo possieda!) calcolare distanze percorse e velocità medie!

Saranno sufficienti 30-40 minuti al giorno (una mezz’oretta…dai che la trovi anche tu!) indossando scarpe comode, senza portare pesi, alla velocità che ci consente, parlando, di non “farci venire il fiatone”.

In questo modo il cuore non si affatica ed il sistema circolatorio migliora la propria funzione.

Miglioreranno il tono muscolare e la mineralizzazione ossea, aumenterà la capacità polmonare e funzionerà meglio anche il sistema immunitario.

L’intestino, ricevendo dal movimento il giusto stimolo si regolarizzerà facilmente.

Camminare inoltre bilancia i due emisferi cerebrali (l’emisfero destro sede delle nostre capacità creative ed il sinistro, sede della razionalità) aumentando memoria e creatività, migliora la lucidità di pensiero, riduce la depressione e migliora l’umore.

Infine migliora la qualità del sonno e vedremo fra un attimo quanto questo è importante.

Uno psicologo molto bravo una volta mi ha detto “Sei triste, preoccupata, stanca? Cammina! Sei molto triste, molto preoccupata, molto stanca? Cammina di più!!!”

Non ci crederai ma ho scoperto sulla mia pelle (e guarda che io sono una pigra della specie peggiore: di quelle che nemmeno se ne vergognano…) che dopo appena pochissimi giorni se per qualche motivo non riuscirai a “concederti” la tia mezz’ora di camminata… ti mancherà terribilmente.

Camminare allena il Corpo, libera la Mente e solleva lo Spirito.

Provare per credere!


Quante volte siamo proprio noi i peggiori detrattori di noi stessi!

Quante volte ancor prima di progettare qualcosa hai “gettato la spugna” scoraggiati dai nostri stessi dubbi, dalle tue stesse paure?

Quante volte avresti voluto iscriverti ad un corso, iniziare un percorso di alimentazione consapevole (per favore… non chiamarla “dieta”), dedicarti un ciclo di massaggi e poi ti sei detta “ma tanto alla fine non ce la farò”, “è un impegno troppo grande”, “magari ci penso più avanti”.

Tutte quelle volte, confessalo, non ne hai fatto nulla.

Quante volte hai ricacciato in fondo al cassetto un progetto cui da tanto tempo tieni perché “non è il momento”, “tanto alla fine non riuscirò a realizzarlo fino in fondo”, “non mi sento ancora pronta”.

Tutte quelle volte hai mortificato un po’ te stessa perché hai stroncato sul nascere una tua aspirazione.

Ecco, pensare positivo non vuol dire che “tutto andrà sempre bene” (non succede mai!) ma che nel momento in cui le difficoltà si presenteranno saprai trovare in te stessa, nelle risorse che ti sei costruita e nella “rete” che hai intorno (ad esempio nel caso di un percorso di alimentazione, o esercizio fisico o massaggio, un professionista qualificato cui affidarti) il giusto supporto per individuare la soluzione al problema o l’alternativa che ti serve per realizzare il tuo progetto.

Il pensiero positivo non è quello del lasciar andare tutto come deve andare, né del convincersi che “andrà tutto bene” (mamma mia che brutta frase!)

Il pensiero positivo è la consapevolezza che, qualora si presentassero le difficoltà (e questo chi ha un po’ di esperienza di vita può confermarlo: accadrà) ci saranno anche le soluzioni, gli strumenti per risolvere, le strategie opportune.

Pensiero positivo significa che se incappiamo in un momento di tristezza o scoraggiamento dobbiamo accoglierlo e lasciarlo andare, perché a volte anche un bel pianto può essere liberatorio ed aiutarci a dare il “colpo di tacco” che ci aiuterà a risalire.

Pensiero positivo è che qualsiasi percorso decidiamo di affrontare non siamo soli ma, se si rendessero necessari, ci sono professionisti qualificati in grado di esserci di aiuto e di accompagnarci nel tratto più difficile del cammino.

Eccoci al secondo punto: pensiero positivo significa progettare.

Tirare fuori il sogno da quel benedetto cassetto della mente dove è rimasto per troppo tempo e provare a realizzarlo.

Progettare significa anche pensare ad un nuovo stile di vita (e qui ti rimando ai primi punti di questo articolo) Significa decidere di fare tutti i giorni un piccolo gesto di gentilezza nei propri confronti. Infine impegnati a “mettere il naso fuori dalla tana!” Gli ultimi anni ci hanno resi più pigri anche dal punto di vista della socialità! Un film visto dal divano di casa non sarà mai la stessa cosa del film visto al cinema, magari con gli amici, magari preceduto da un aperitivo o seguito da una cena in compagnia.

Una cena consegnata a casa, per quanto buona, non sarà mai la stessa cosa di una cena al ristorante, vestita un po’ più carina, truccata un po’, accompagnata da una buona conversazione. Circondati di belle persone, con le quali hai interessi in comune, magari dalle quali puoi imparare qualcosa ma soprattutto condividere le tue emozioni e le tue giornate.

Se scegli di frequentare un corso capisco che sarà più faticoso ma se ti è possibile non farlo online. Imparerai di più, perché sarai più attenta e concentrata ma soprattutto avrai la possibilità di conoscere persone che sono lì perché hanno i tuoi stessi interessi e al di là di quanto il corso in sé potrà insegnarti avrai la possibilità di condividere esperienze e scambiare opinioni.

Molte delle mie amicizie sono nate proprio in queste occasioni. E infine, permettimelo, se ti è possibile scegliere, basta smart working!

 

Il tempo dedicato al lavoro non deve invadere il tuo ambiente domestico e viceversa. Anche il lavoro è socialità, scambio con i colleghi, voglia di mettersi una camicetta un po’ più bella per andare in ufficio (e quindi di avere un po’ più cura di te stessa). Lo so che può sembrare che lavorare da casa faccia “risparmiare tempo e denaro” ed in parte questo è vero, ma toglie anche molto alla tua sfera personale ed alla tua vita al di fuori della famiglia.

Rimarrai fuori casa un po’ di più, dovrai giocare agli incastri un po’ più sovente ma se come abbiamo detto all’inizio di questo articolo imparerai a programmare meglio il tuo tempo ogni cosa sarà fattibile con serenità e quel tempo che ti sembrerà di sprecare con spostamenti e assenza domestica in realtà da un lato si trasformerà in tempo per te e dall’altro darà più valore al tempo trascorso in casa.

CONCLUSIONI

Settembre è il mese giusto per ricominciare o, perché no, per “incominciare”. È il momento dell’anno per fare nuovi progetti, imparare ad organizzarti e gestire meglio il tuo tempo, dare a te stessa ed ai tuoi sogni in “giusto valore”. Prendi subito un foglio ed incomincia a scrivere, a progettare, ad organizzarti. Sai che come sempre noi siamo qui per esserti di supporto in tutto ciò che riguarda il tuo benessere e per questo non esitare a contattarci per uno scambio di opinione, un consiglio, una condivisione, una consulenza.

Ti aspetto ma soprattutto ti auguro di trascorrere serenamente questo periodo che la Medicina Cinese affida all’elemento Terra e ad una stagione per noi sconosciuta la “Tarda estate” quella in cui si raccolgono i frutti della propria fatica ma anche quella in cui la luce diventa più morbida, il calore incomincia a scemare e la Terra si prepara piano piano al passaggio all’autunno.

Ovunque tu sia, ancora al lavoro, già in vacanza o già rientrato buona tarda estate e buon inizio.

Manca davvero pochissimo!

Stefania