Alzi la mano chi non è mai stato vittima di un “attacco di fame”! In questo articolo ti racconto alcune strategie per far fronte alla “voglia di qualcosa di buono”.
Alzi la mano chi non è mai stato vittima di un “attacco di fame”! In questo articolo ti racconto alcune strategie per far fronte alla “voglia di qualcosa di buono”.
Alzi la mano chi non è mai stato vittima di un “attacco di fame”!!!
A me capita soprattutto la sera, di solito a tarda ora… durante la giornata riesco quasi sempre a tener fede al mio piano alimentare e, in ogni caso, di solito sono abbastanza occupata da evitare le distrazioni, anche quella del cibo.
Anche a cena sono abbastanza brava: arrivo a casa, mi preparo qualcosa e dopo cena spesso lavoro ancora un po’ al PC.
E poi… poi, come dico sempre, “chiudo il mondo fuori”: mi preparo ad andare a dormire, magari mi distraggo con un po’ di televisione o con un film ma.. eccolo l’attacco di fame…
Il solo rilassarmi ed allontanarmi dai tanti pensieri della giornata mi fa venire “voglia di coccolarmi” e a volte la coccola può essere rappresentata proprio dal cibo: un dolcetto, oppure qualche biscotto mi farebbero proprio gola.
Spesso anche le mie clienti, durante i nostri incontri mi hanno raccontato che accade anche a loro, magari non proprio come a me, magari a loro capita durante il giorno: in un momento di particolare tensione o stress lo stomaco, invece di chiudersi sembra aprirsi come una voragine ed hanno proprio voglia di qualcosa per “riempire quel buco”, magari un pezzetto di cioccolato (che poi si trasforma in tavoletta perché distratte da quello che stanno facendo).
Alcune mi raccontano che non sanno perché ma all’improvviso la voglia di “aprire il frigorifero e terminare quella mezza porzione di pasta avanzata” diventa più forte che mai.
Altre invece mi raccontano che a volte capita loro di “mangiare anche se sanno di non aver fame veramente” per colmare la noia, oppure che percepiscono il cibo come una “piccola ricompensa” quando sono tristi o nei momenti in cui sembra di “vedere tutto nero”.
Innanzi tutto NON SENTITEVI IN COLPA!!!!
Come diceva uno dei miei insegnanti sapete che cosa sono i sensi di colpa? Sono “barattoli da prendere a calci”!!!!
Eh già, se anche a voi capita di avvertire quel senso di fame senza ragione e magari anche di lasciarvi andare a una piccola o grande trasgressione, beh, una volta fatta sentirvi in colpa non servirà proprio a nulla se non a farvi sentire peggio.
Diverso è invece prendere consapevolezza che quella sensazione e quel gesto non sono per il vostro corpo una “cosa buona” e che non sempre potete avere il controllo su tutto: nel nostro corpo la sensazione di fame, gli ormoni (anche quelli dello stress) ed il cibo sono strettamente collegati fra loro, ecco perché accade, con modalità differenti che il desiderio di cibo diventi un mezzo per sfogare frustrazioni, o rabbia e stress, oppure per colmare un vuoto o riempire la moia.
Oppure, come accade a me alla sera, per concedermi un “piccolo premio” dopo una giornata impegnativa e qualche volta duretta.
Per questo motivo desideriamo il “qualcosa di buono” (come dicevano in una vecchia pubblicità) e andiamo alla ricerca di snack dolci o salati, cioccolatini, alimenti “golosi”.
Nessun senso di colpa dunque ma la consapevolezza che ci sono piccoli trucchi e strategie per non ricadere nella trappola.
Vediamone qui di seguito qualcuno, semplice ed alla portata di tutti:
concentrandoci su un qualcosa che richiede attenzione ed una applicazione manuale. Potrebbe essere riordinare un cassetto (se non sono le 4 del mattino!) oppure aprire, se ci piace, un gioco sul telefono o al PC. Questo naturalmente se in quel momento non siamo impegnati con il lavoro o in qualche incombenza particolare.

ed attendiamo qualche minuto. Il liquido avrà il potere di creare un illusorio senso di sazietà che anche se non ci soddisferà del tutto ci permetterà di riprendere in parte il controllo e di realizzare che non si tratta di “vera fame”. La tisana, se abbiamo la possibilità di prepararla, da un lato ci permetterà di attuare anche la strategia n. 1 perché il gesto dello scaldare l’acqua e dell’attendere l’infusione della bustina ci impegnerà per qualche minuto, inoltre se scegliamo un preparato a base di menta o liquirizia o zenzero (a seconda dei gusti) sarà più facile allontanare la sensazione di fame grazie ai sapori forti di queste sostanze. Se vi capita in ufficio e ne avete la possibilità avere un bollitore a portata di mano è uno dei regali più belli che potrete farvi!

se l’ora ed il clima lo consentono, camminare è una delle terapie antifame più efficaci, soprattutto se abbiamo la possibilità di farlo in un luogo dove c’è un po’ di verde. Attenzione però, deve essere una camminata tranquilla, leggera e distensiva, non un vero e proprio allenamento (che al contrario metterebbe fame!). Anche in questo caso il solo “prepararsi” indossando scarpe ed indumenti comodi, oppure prendendosi (quando è possibile) una pausa dalle incombenze quotidiane farà da deterrente, camminare poi avrà sul nostro sistema nervoso un’azione distensiva e tranquillizzante ed il “momentaccio” tenderà a passare. Al ritorno poi potremo a buon titolo idratarci magari con un estratto o una spremuta. Il gioco sarà fatto!

si tratta di un vero e proprio “trucchetto” che in pochissimo tempo darà grandi frutti! In qualche modo lavarsi i denti “inganna il cervello” perché invia un segnale simile a quello del dopo pasto, scegliendo un dentifricio alla menta poi, faremo si che la freschezza che lascia in bocca allontani la sensazione di fame.

5. Evitiamo di arrivare ad avere troppa fame!
Spesso la fame è anche un segnale del corpo che serve carburante. Questo accade quando tendiamo a saltare i pasti (soprattutto gli spuntini) o, per motivi di forza maggiore, a trascurare il pranzo ed a ridurlo a un semplice snack consumato velocemente. Per questo motivo è importante pianificare i nostri pasti in anticipo organizzando la spesa e costruendo con cura la giornata alimentare. Si tratta di abitudini che richiedono un po’ di buona volontà ma che con il tempo si rivelano preziose non soltanto per contrastare gli attacchi di fame ma anche per nutrirsi bene e per migliorare la propria energia.
Questi cinque accorgimenti sono spesso utili nel placare gli attacchi di fame che colpiscono un po’ tutti, anche se in modo diverso.
Ricordiamo comunque e sempre che la cosa più importante è mangiare con consapevolezza e questo, eh sì, vale anche per gli attacchi di fame.
Quindi mangio consapevolmente quando mi siedo a tavola, quando faccio gli spuntini (e questo lo vivrò ogni volta come un grande gesto di amore e di cura verso me stessa) ma anche quando, nonostante tutti i “trucchetti” cedo all’attacco di fame.
Che cosa significa?
Nel momento in cui “decido” che afferro la tavoletta di cioccolato e me la mangio in barba ai buoni propositi, o durante la passeggiata (successo a me! non mi vergogno mica…) faccio una piccola deviazione verso la focacceria all’angolo…beh allora quello” sgarro” me lo godo tutto: mangio lentamente “gustando” il cibo al quale non ho potuto resistere! Consapevole di quella soddisfazione e cercando di capire perché ne avevo tanto bisogno.
Se si tratta di un episodio “cosa fatta punto e a capo”, non accade proprio nulla. Se succede spesso qualcosa non funziona e se non ce la faccio da sola posso chiedere aiuto.
Attenzione a non confondere gli attacchi di fame con le “eccezioni alla regola” quando si segue una dieta, magari pianificata con un nutrizionista.
Le eccezioni sono pasti diversi da quelli programmati, magari in occasioni speciali. Queste devono essere concordate con il nutrizionista perché fanno parte della socialità e durante un percorso (soprattutto se non breve) è normale che accadano. In questo caso però ci sono strategie differenti che possono essere messe in campo e, soprattutto, se si tratta veramente di eccezioni, l’organismo tende a compensare e a non soffrirne.
CONCLUSIONI
Spero che questo contenuto ti abbia fatto conoscere un po’ meglio il mio metodo lavoro ma soprattutto a farti comprendere che gli “scivoloni” e i momenti di debolezza appartengono a ciascuna di noi perché come ha detto qualcuno
non siamo qui per essere perfetti ma per essere veri
La mia scelta, ogni giorno è quella di lavorare con donne come me, che hanno voglia di valorizzare se stesse ma che sono pronte ad accettare anche di commettere qualche errore perché non è la perfezione che rende il risultato duraturo ma il sapersi accogliere in tutti i propri aspetti diventando un po’ “coach” di se stessi individuando, con il mio aiuto, le giuste strategie per raggiungere il risultato desiderato.
Sappi che attraverso la consapevolezza e la semplicità tutto si può imparare e tutti gli obiettivi, se chiari, ben identificati e ben definiti ma soprattutto realistici possono essere raggiunti con le giuste strategie ed il giusto metodo.
Se sei interessata ad approfondire questo argomento, se desideri condividere la tua esperienza e farmi qualche domanda ti aspetto nei commenti qui sotto.
Se deciderai di intraprendere un percorso e hai voglia di una compagna di viaggio motivata ed attenta ti invito a lasciarmi il tuo contatto per essere chiamata per maggiori chiarimenti e, se lo deciderai, per fissare un appuntamento da me o nel mio “studio virtuale”.
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Stefania