Sembra presto ma…Natale è alle porte. Manca poco più di un mese e non so per voi ma gli inviti incominciano ad arrivare. In questo articolo ti svelo i “trucchi” per affrontare al meglio le abbuffate natalizie.
Sembra presto ma…Natale è alle porte. Manca poco più di un mese e non so per voi ma gli inviti incominciano ad arrivare. In questo articolo ti svelo i “trucchi” per affrontare al meglio le abbuffate natalizie.
Sembra presto ma…Natale è alle porte! Ed è un momento irrinunciabile!
Manca poco più di un mese e non so per voi ma gli inviti incominciano ad arrivare. In questo articolo ti svelo i “trucchi” per affrontare al meglio le abbuffate natalizie.
Manca poco più di un mese a Natale e dopo tre anni in cui abbiamo dovuto rinunciare ad incontrarci è bello ed importante poterlo fare di nuovo, magari con qualche attenzione in più ma senza il timore che ci ha accompagnati negli ultimi tempi.
E allora pronti ….via!
Un aperitivo con le amiche della palestra, la recita di fine anno dei ragazzi, i cugini che poi partono per la montagna e non vedremo fino al nuovo anno, i colleghi d’ufficio e naturalmente la o “le” famiglie… insomma ciascuna di noi sicuramente incomincia ad “accumulare” inviti ed impegni ai quali non vorrebbe proprio rinunciare.
E assolutamente non dobbiamo rinunciare perché ritrovarsi con amici e parenti intorno ad una tavola imbandita, magari con i piatti tipici della tradizione, è un piacere per il palato ma anche un momento che ci riporta all’infanzia, a tutti i Natali che sono nei nostri ricordi ed a ritrovare uno spirito di serenità che ci farà sentire più in armonia con noi stessi e con gli altri.

Ma… eh già… qualche volta c’è un “ma”:
Come fare a non ritrovarsi, dopo le feste con qualche chiletto in più, oppure a non perdere i benefici di una sana alimentazione costruita con perseveranza e con qualche sacrificio durante l’anno?
Non so voi ma le mie clienti incominciano a preoccuparsi e preoccuparsi non è mai un bene: perché abbiamo già tante occasioni di stress (senza aggiungere anche questa) ma soprattutto perché le soluzioni esistono e sono anche piuttosto semplici, la cosa importante è focalizzarsi per tempo e, come sempre, prendere consapevolezza di ciò che facciamo e ci concediamo.
Una raccomandazione (anzi due) sopra tutte le altre:
non rinunciate e non fatevi scoraggiare.
Ricordate che la parola “dieta” nella lingua greca (da cui prende origine) significa “stile di vita” e non “restrizione alimentare” per questo, come vi ho raccomandato già altre volte, le buone frequentazioni, i ricordi belli, il cibo che “ci parla di amore” ne sono parte integrante!
Ecco perché non si rinuncia ad un incontro o ad una reunion ma ci si partecipa consapevoli!
Il nostro corpo trae beneficio (anche se noi non ce ne accorgiamo) già dal primo pasto ben fatto e, soprattutto, ha una enorme capacità di compensazione.
Che cosa significa tutto questo?
Che se ieri sera abbiamo fatto bagordi come dico sempre “cosa fatta capo A” ovvero non ci pensiamo più e continuiamo con le nostre buone abitudini.
L’organismo metterà in atto tutte le sue capacità di compensazione e proprio dal pasto fatto con cura trarrà le risorse per il recupero.

Non ponetevi limiti di portate ma piuttosto di quantità.
Il piatto non deve essere mezzo vuoto ma non deve nemmeno essere troppo pieno e, soprattutto, evitate i “bis” che molto spesso vi viene proposto.
Gustate tutto quello che vi viene proposto ma facendo attenzione a non eccedere con la quantità in modo da lasciare posto a tutto quello che vi verrà ancora offerto.
Sono quelli che normalmente mettono in difficoltà.
Siamo a inizio pasto (abbiamo fame e c’è “tanto spazio”) quindi la tentazione è proprio quella di “allargarsi” e bissare.
Pensate che i “pezzi forti” devono ancora venire e proprio per questo è importante lasciare spazio libero.
Il cibo in generale, quello delle Feste in particolare, è nutrimento ma anche calore, ricordo, tradizione qualche volta “coccola” e per questo dobbiamo godercelo tutto.
Incominciate con il guardarlo, perché anche l’occhio vuole la sua parte: gioite di come il cibo è ben disposto, dei colori, dei piccoli accorgimenti con cui il cuoco lo ha disposto nel piatto.
Quindi accogliete l’aroma che il piatto vi offre…il rosmarino, la salvia le erbe officinali che ritroviamo nella tradizione della cucina mediterranea ma anche l’arancio, la cannella, tutto ciò che vi riposta al Natale.
Infine assaporate: ricordate di masticare lentamente, di riconoscere i sapori e di apprezzarli.
Vi accorgerete che la quantità moderata (non esigua) che avete scelto sarà più che sufficiente!
Anche per il panettone o il pandoro (a proposito voi quale dei due preferite? Io sono una sostenitrice ad oltranza del classico panettone milanese, con uvetta e canditi…non me lo deve toccare nessuno!!!) valgono le regole di cui sopra.
Moderazione (una sola porzione) e assaporare! Lasciando spazio a tutte le cose belle che questi dolci si trascinano dietro.
Teniamo sempre a mente che gli alcolici da un lato sono una fonte di calorie priva di nutrimento, dall’altro predispongono alla ritenzione idrica.
Quella del vino è una tradizione, una cultura che è parte integrante della nostra storia (io poi sono piemontese DOC e toscana di adozione per cui non posso non amare il terreno coperto dalle viti e la luce del sole che in autunno ne illumina i grappoli, l’odore del mosto e l’ombra delle cantine ) oltre che un piacere per il palato.
Durante le feste quindi deliziamoci con ottimo vino cercando di privilegiare ancora una volta la qualità e di limitarci ai 2-3 bicchieri oltre naturalmente a quello del brindisi.
Se è vero che “giocare d’anticipo” contenendo leggermente il pasto precedente il gran cenone della vigilia o il pranzo della festa può essere una strategia, è altrettanto vero che sedersi a tavola con una specie di “voragine” al posto dello stomaco perché si è praticato il “digiuno preventivo” altro effetto non ha se non quello di indurci a mangiare di più, con maggiore voracità e senza renderci conto di quanto mangiamo.
Succede sempre che si cucini un po’ di più nel timore che il cibo non sia abbastanza e che alla fine del pranzo (o della cena) il frigorifero sia pieno di leccornie.
Se siamo ospiti la padrona di casa ci inviterà, immancabilmente, a portare a casa qual cosina per il giorno dopo.
Questo è un errore che non dobbiamo assolutamente commettere perché significherebbe non riprendere, da subito, con la nostra abituale alimentazione.
Ecco perché se siamo noi i padroni di casa distribuiremo gli avanzi fra gli invitati e in caso si sia fra gli ospiti rifiuteremo con cortesia quanto ci viene offerto.
Una bella camminata, soprattutto dopo un pranzo “importante” può aiutare la digestione e aiutarci a smaltire il pasto ma anche a mettere in moto tutti quei meccanismi metabolici che permettono all’organismo di smaltire tossine in eccesso e di non accumulare peso.
L’acqua è il più potente diuretico e disintossicante, ci aiuta a sgonfiare e ad eliminare le scorie derivanti da una alimentazione eccessivamente calorica e a far funzionare correttamente tutti i processi digestivi e soprattutto l’intestino.
Se manca lo stimolo della sete, come spesso accade in inverno, aiutiamoci con tisane ed infusi che potremo scegliere “ad hoc” per aiutarci nella digestione e nella disintossicazione: Malva Tiglio Verbena sono solo alcuni esempi di tisane che possiamo preparare per migliorare il nostro dopo-pasto.
CONCLUSIONI
Le festività natalizie sono un momento di incontro e condivisione nel quale anche il cibo ha un ruolo importante e per questo è bene dare alle occasioni di incontro il giusto spazio magari anche trasgredendo alle regole alimentari che normalmente ci accompagnano.
La cosa importante è farlo con consapevolezza e mettendo in atto piccoli accorgimenti e strategie che ci permettano di continuare a stare bene e ad avere cura di noi stesse anche attraverso l’alimentazione.
Prova a metterle in pratica se pensi che possano esserti utili e scrivimi per raccontarmi la tua esperienza e le tue esperienze.
Se sei interessata ad approfondire questo argomento, se desideri condividere la tua esperienza e farmi qualche domanda ti aspetto nei commenti qui sotto.
Se deciderai di intraprendere un percorso, per preparare il tuo organismo ad affrontare al meglio il periodo delle festività e subito dopo per “lavorare” su un programma di detox e “remise en forme” e senti di volere accanto una compagna di viaggio motivata ed attenta ti invito a lasciarmi il tuo contatto per essere chiamata per maggiori chiarimenti e, se lo deciderai, per fissare un appuntamento da me o nel mio “studio virtuale”.
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Stefania