Perché mi occupo di nutrizione e quale è il mio approccio al percorso alimentare.
Che cosa sono riuscita a fare per me stessa e che cosa posso fare per te.
Perché mi occupo di nutrizione e quale è il mio approccio al percorso alimentare.
Che cosa sono riuscita a fare per me stessa e che cosa posso fare per te.
Quando ho incominciato a pensare di occuparmi di nutrizione mi sono guardata allo specchio e mi sono detta
“Proprio tu????”
Eh si…perché io sono sempre stata quella che…
“lavoro e non ho tempo…”
“…non riesco ad pianificare i pasti di una giornata, figurati quelli di una settimana…”
“…organizzare la spesa? …ma se quando entro in un supermercato la sola cosa di cui ho voglia è uscirne…”
“…cucinare, impiattare e fotografare il piatto?…ma se a metà già non ho più voglia di andare avanti…”
“…coltivare i germogli per aggiungerli all’insalata? …ma se la sola volta che ci ho provato (perché la mia collega aveva ben pensato di regalarmi un germogliatore) ho lasciato morire tutto in meno di una settimana…”
“…mettermi a cercare alimenti sani e particolari per sostituire quelli tradizionali perché avrebbero migliorato la mia qualità di vita?…ma se il solo andarne alla ricerca sembrava peggiorarla…”
Ebbene sì!
Proprio io!
E sapete perché?
Perché ci doveva pur essere un modo per mangiare bene, trovare un minimo di organizzazione dei pasti e della spesa e non perdermi in mille compiti ed adempimenti.
“Mangiare sano e bene” non poteva diventare un lavoro perché da sempre sono convinta che si debba
mangiare per vivere e non vivere per mangiare
e che questa affermazione non riguardi solo i “buongustai” che passano il loro tempo a cercare ristoranti stellati e cucine esotiche ma anche tutti coloro che passano allo scanner ogni singolo alimento, che vanno alla ricerca delle soluzioni più impensate per sostituire alimenti tradizionali e, a loro parere, dannosissimi, che si fanno da soli gli impasti perché quelli industriali manco il demonio…
Ecco…la mia ricerca nel modo della nutrizione è cominciata così: con il chiaro obiettivo di trovare un modo semplice ed alla portata di tutti di costruire la propria giornata alimentare ed il singolo piatto senza che questo implicasse una totale concentrazione in materia ed un completo sconvolgimento delle proprie abitudini.

Che ordinavo la cena perché “scoprivo” di avere il frigo vuoto” !!!!
Che saltavo il pranzo (per non parlare degli spuntini) perché troppo concentrata nel lavoro e alla sera (quando appunto scoprivo di avere il frigo vuoto!) mi sarei mangiata le gambe del tavolo…
Che la mia energia era quella che era perché se in una macchina non metti il giusto carburante alla fine il motore perde i colpi
Che non mi riconoscevo più nel mio corpo e mi stavo perfino un po’ antipatica perché proprio non riuscivo ad impegnarmi
E mi ripetevo sempre che
“….dopo Natale starò più attenta”
“…al ritorno dalle ferie mi organizzerò per bene…in fondo non può essere così difficile mangiare sano…”
“…appena arriva la bella stagione, dal momento che sarà anche più facile fare attività fisica, incomincerò a curare meglio anche la mia alimentazione”
E poi ogni volta venivo inghiottita dagli impegni (lavoro, famiglia, eventi cui non potevo mancare, inviti a casa di amici che avrebbero cucinato apposta per me) e mi ripetevo sempre “dopo”.
Ho scoperto che quel “dopo” non era solo un alibi per non incominciare, era che se mangiare bene e sano voleva dire fare troppe cose, passare ore a cercare gli alimenti giusti, cucinare montagne di verdure e rinunciare alla mia (per quanto limitata) socialità…beh effettivamente io non ero “portata” per il mangiare sano.
Ti riconosci almeno un po’?
Continua a leggere…
Ecco perché a 40 anni, con una Laurea e una Farmacia da gestire sono tornata sui banchi di scuola insieme a ragazzi che avrebbero potuto essere i miei figli (un’esperienza nell’esperienza, da loro ho imparato moltissimo) e mi sono messa a studiare per diventare Nutrizionista.
Perché credevo fortemente (e oggi so che avevo ragione) che esiste un modo per prendersi cura di se stessi naturalmente, seguendo le proprie inclinazioni, senza rincorrere alimenti “strani ed innovativi” come se fossero l’araba fenice, senza passare le giornate a cucinare, senza esaminare gli impasti come fossero frammenti lunari e soprattutto scoprendo che “nutrirsi bene” significa “volersi bene”, ritrovare il proprio modo di essere e migliorarlo, accettare la propria natura perché finalmente in armonia con se stessi.
Ecco perché ritrovare il proprio corpo, nel mio metodo, significa mettere in atto, con gradualità, quei piccoli cambiamenti che per la nostra salute sono già tanto e che non riguardano soltanto l’alimentazione, perché in greco il termine “dieta (δίετα)” significa “stile di vita” e non “quello che mangio”
Per questo ho studiato, sperimentato, elaborato strategie e poi cambiato direzione fino a quando non sono riuscita a trovare quello che desideravo davvero proporre a chi mi avrebbe scelta come compagna di viaggio.
Perché prima di proporre qualcosa agli altri dovevo averlo sperimentato io stessa.
E già in questo vedermi così, come una compagna di viaggio e non come una “istruttrice” o meno che mai “dispensatrice di assolute verità”, ancor meno come un giudice dei comportamenti altrui, è incominciato il cambiamento, verso me stessa e verso gli altri.
Perché noi siamo i primi compagni di viaggio di noi stessi: per questo dobbiamo imparare ad autosostenerci ed autoaffidarci, a volere bene a quella persona che siamo ma anche a spronarla a migliorare, fermandosi ad attenderla se cammina un po’ più lentamente, accelerando il passo se la strada lo consente.
E questo ho deciso di diventare per chi sceglie di affidarsi a me.
Così ho costruito un metodo, il “mio” metodo.
Un metodo fatto di attenzione e di ascolto, di presa in carico delle richieste del cliente ma anche di consapevolezza di essere soltanto una “porgitrice di strumenti”, quelli che ritengo giusti, e che il lavoro vero spetta a chi intraprende il percorso.
Per questo motivo “quella brava” non sono mai io ma tu, come tutti coloro che giorno dopo giorno utilizzano gli strumenti che ho fornito per incominciare quel cambiamento fatto di buone abitudini, di scelte consapevoli, di organizzazione e strategia personalizzata che abbiamo concordato insieme.
Se ti fa piacere ascoltare le loro voci e “cosa dicono di me” potrai leggere le testimonianze che hanno lasciato.
Al contrario
Ecco io ho deciso di diventare una “nutrizionista banale” nel senso che la mia strategia è fatta di elementi così semplici che gli stessi gesti che ti porteranno a ritrovare la tua armonia, che il motivo che ti porta da me sia qualche chilo in più o un intestino in disordine, una stanchezza grande o la scelta di un cambiamento radicale nella tua alimentazione, o, ancora, molto più semplicemente che non ti riconosca più (come è capitato a me) nel tuo corpo e vorresti un po’ ritrovarti, quegli stessi elementi che ti porteranno al risultato, trasformandosi in buone abitudini, ti permetteranno anche di mantenerlo.
E allora io “faccio per te” se hai deciso di prendere consapevolezza di quelli che sono i tuoi reali bisogni e di mettere in atto, con il mio aiuto e con piccoli ma importanti gesti, quei cambiamenti che ti porteranno a ritrovare quella te stessa della quale quasi non ti ricordavi o che forse devi ancora incontrare.
Invece “non faccio per te” se pensi che la cura di sé debba sempre essere delegata a qualcun altro, se ti senti passiva nei confronti del tuo corpo e del tuo benessere.
Io sono una compagna nel percorso ma il lavoro lo fai tu e, questa è la mia promessa, scoprirai in te stessa energie e qualità che forse nemmeno sapevi di possedere.
Spero davvero che condivideremo insieme un tratto di strada e che insieme potremmo ancora una volta scoprire che è nella banalità dei piccoli gesti che si nascondono i grandi risultati.
Mi auguro di essere riuscita con questo articolo a farti comprendere qual è stato il mio punto di partenza e come il mio lavoro sia improntato alla semplicità ed all’efficacia piuttosto che all’assegnazione di un numero di adempimenti enorme che alla fine non farebbe che confonderti e demotivarti.
Mi auguro di averti trasmesso l’importanza del prendersi cura di se stessi per vivere in armonia con il proprio corpo e di averti in qualche modo incoraggiata a farlo, se vorrai con il mio aiuto.
CONCLUSIONI
Spero che questo contenuto sia riuscito a permetterti di conoscere un po’ meglio il mio metodo di lavoro e le motivazioni che mi hanno portata ad appassionarmi di nutrizione oltre che a scegliere di lavorare con donne come me, che hanno voglia di valorizzare il proprio modo di essere e le proprie qualità, e che ti abbia aiutato a meglio comprendere che tutto questo può essere fatto da chiunque e con semplicità.
Come ti ho detto ci sono molti aspetti che concorrono al raggiungimento di questo obiettivo ed è assolutamente normale, all’inizio, sentirsi un po’ scoraggiati perché alcuni di questi aspetti appaiono semplici ed immediati ma nella pratica incontrano ostacoli, mentre altri sono un po’ più tecnici e si rischia di fare confusione…ma sappi che qualsiasi cosa si può imparare…persino ad avere cura di se stessi (che per qualcuno è così facile e per altri sempre così difficile…).
Se ti interessa approfondire aspetto i tuoi commenti e le tue domande qui sotto e soprattutto se ti sembra di riconoscerti in quella me che non riusciva a gestire la propria alimentazione e che non si riconosceva nello specchio, ti invito a lasciarmi il tuo contatto per essere chiamata per maggiori chiarimenti e, se lo deciderai, per fissare un appuntamento da me o nel mio “studio virtuale”.
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E come sempre, se hai delle domande da farmi…ti aspetto nei commenti.
Stefania